Turismo: buone prospettive per le vacanze di Pasqua

 
 
Mombasa, 25/03/2015
 
Gli operatori turistici Kenioti con sede nella regione costiera, Lunedi scorso hanno annunciato che le prenotazioni per le vacanze Pasquali sono già circa il 60% rispetto all’obiettivo prefissato, dopo la brutta partenza di questo 2015.
 
 

La KAHC – Associazione Keniota Albergatori – riferisce che le loro strutture ricettive stanno offrendo “pacchetti” di offerte decisamente interessanti per attirare il maggior numero di ospiti locali e internazionali, allo scopo di rilanciare il settore fortemente penalizzato dai brutti episodi accaduti, ma soprattutto dalla mendace informazione televisiva e dei media.

KAHC-logo

 

“Puntiamo sulle vacanza di Pasqua del prossimo mese e la maggior parte degli alberghi hanno già iniziato a ricevere le prenotazioni, dice l’Ammistratore delegato della KAHC Coast, Mr. Sam Ikwaye.

 

Alcuni alberghi come Bao Bao Resort in Kwale, sono già al completo per le vacanze di Pasqua, con il 40 per cento di turisti internazionali, provenienti principalmente dalla Germania.

Mr. Ikwaye ha detto anche – ma già lo sapevamo – che gli alberghi a Lamu, Malindi e Watamu sono stati più colpiti dalla crisi a causa degli avvisi emessi dalla Gran Bretagna e Stati Uniti (e non solo…) nel maggio 2014.

L’introduzione di nuovi voli low cost per Lamu, Malindi e Ukunda – con partenza da Nairobi – sarà comunque una buona cosa per il settore turistico sulla costa da parte dei Kenioti, in costante aumento.

Il Kenya Tourism Board (KTB) ha stanziato da parte sua oltre un milione e mezzo di dollari per una campagna globale di pubblicità, che prenderà il via a partire da Aprile.

Dice ancora Mr. Ikwaye: “La fiducia degli investitori sta diminuendo ed è il momento per il governo di collaborare con i tour operator, servizi charter e compagnie aeree di linea, offrendo incentivi speciali che permetteranno a più vettori stranieri di fare rotta sul Kenya e portare quindi più turisti”.

Tutti gli operatori del settore sono ottimisti che l’industria tornerà a rivivere – se gli avvisi di viaggio verranno riveduti e corretti – e soprattutto se arriveranno incentivi dal governo per ripristinare la fiducia degli investitori.