Standard Chartered Bank fa la sua parte per la cura della cecità

 
Nairobi, 19/08/2014
 
 
Gli Ospedali che beneficeranno di queste apparecchiature saranno molte, tra cui l’ospedale distrettuale di Malindi.
 

La banca Standard Chartered ha donato una fornitura di attrezzature per la salute degli occhi del valore di 20 milioni di scellini a favore di un’iniziativa volta a migliorare la qualità dei servizi oculistici.    

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Il progetto quadriennale che si rivolge a 4 milioni di bambini di età inferiore a 15 anni, andrà a beneficio di 22 ospedali in tutto il Paese con apparecchiature che forniranno servizi di assistenza sanitaria di qualità nelle aree rurali.    

Il Direttore dei servizi medici Nicholas Muraguri dice che questo progetto permetterà di migliorare la salute dei bambini e ridurne il rischio di cecità, evitabile tra i bambini Kenioti, con il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio . “Questa apparecchiatura aiuterà ad aprire nuove strutture dove la popolazione sarà in grado di accedere a cure oculistiche di qualità. Con la chirurgia semplice, essi saranno in grado di vedere e quindi essere in grado di realizzare il loro futuro”. “Siamo inoltre impegnati a garantire il supporto di questi servizi ovunque”, dice ancora Mr. Muraguri. “I fondi saranno utilizzati in collaborazione con la Christian Blind Mission (Missione Cristiana Ciechi) per curare casi di cataratta, glaucoma e traumi oculistici. Realizzeremo ambulatori per i bambini bisognosi di età inferiore ai 15 in tutti gli ospedali individuati “. L’attrezzatura donata comprende otto retinoscopi, otto oftalmoscopi diretti ricaricabili, due oftalmoscopi indiretti, microscopi, occhiali gratuiti e 11 set di strumenti al  titanio per la cura della cataratta. La donazione fa parte del fondo di 400 milioni di scellini (circa 3,5 milioni di Euro) che la banca ha stanziato in quattro anni dall’anno scorso, a favore dei bambini per la cura degli occhi in Africa orientale. Parlando alla consegna del fondo, il Direttore Generale della Standard Chartered (Africa Orientale) Mr. Lamin Manjang, dice che il progetto farà in modo che i bambini che non potranno essere trattati medicalmente o chirurgicalmente avranno comunque supporto e opportunità educative, assicurando comunque la qualità delle apparecchiature donate. “Senza un intervento efficace, il numero di persone non vedenti non sarà solo un problema di salute, ma anche una questione economica”. Per molti, diventare cieco può significare la fine della propria formazione, la propria sussistenza ed il proprio lavoro. Essi hanno minori opportunità di fornire assistenza alle proprie famiglie e all’intera comunità. Le statistiche sono scioccanti ed è per questo stiamo sostenendo questa iniziativa “, ha detto Mr. Lamin Manjang.

Gli ospedali che beneficeranno di questa iniziativa comprendono Kenyatta National Hospital, Moi Teaching e Referral Hospital, Coast General Hospital, gli Ospedali provinciali di Nyeri e Garissa, Kitale, Narok e anche l’Ospedale distrettuale di Malindi.

L’iniziativa ha già contribuito a ripristinare la vista ad oltre 4.500 bambini in Kenya.