Quattro rinoceronti uccisi in una riserva a nord di Nairobi

 

Nairobi, 14/07/2014
 
Sono quattro i rinoceronti uccisi nel ranch privato Ol Jogi  vicino a Nanyuki, a circa 200 km a nord di Nairobi. Il peggior fenomeno di bracconaggio sui rinoceronti dal 1988.
 

Quattro rinoceronti sono stati massacrati da alcuni bracconieri in una riserva nel centro del Kenya. Lo ha annunciato il servizio nazionale per la protezione della fauna selvatica KWS, precisando che si tratta del peggiore massacro di questa specie dal 1988.

thandi_-_paul_mills_2

Il bracconaggio di rinoceronti ed elefanti ha registrato un aumento sia in Kenya che nel resto del continente africano alla fine degli anni Duemila per la forte richiesta da parte asiatica dei corni di rinoceronti e delle zanne di elefante.

Il parlamento del Kenya ha approvato leggi anti-bracconaggio rigorose e il governo ha rafforzato le misure di sicurezza nei parchi di fermare questo crudele fenomeno, che minaccia l’industria del turismo, seconda risorsa economica del Paese.

Il Kenya sappiamo essere diventato negli ultimi anni una via di transito importante per l’avorio destinata ai mercati asiatici provenienti dall’Africa orientale. Si pensi che il corno di rinoceronte venduto per le strade delle principali città asiatiche è stato l’anno scorso più prezioso dell’oro o del platino. I commercianti valutano circa 65 mila dollari per kg di corno di rinoceronte. Un kg di oro ha  attualmente un valore di circa  43 mila dollari mentre un kg di platino supera di poco i 48 mila dollari.

Come già detto, il Kenya ha iniziato a utilizzare apparecchiature di sorveglianza ad alta tecnologia tra cui droni per monitorare le bande di bracconieri e per sorvegliare i branchi di elefanti e rinoceronti all’interno dei parchi nazionali.

Richard Vigne, amministratore delegato della Conservancy Ol Pejeta, ha detto che il bracconaggio di rinoceronte continuerà finché ci sarà domanda proveniente dall’Asia, in particolare da Vietnam. Questo tipo di bracconaggio è destinato a continuare, in quanto troppo denaro è coinvolto, ha detto Vigne.

E questo lo purtroppo lo sappiamo anche noi, ma troppo spesso non ce ne ricordiamo.