Perchè Nairobi è classificata la città più “smart” dell’Africa

 
 
Nairobi, 20/03/2015
 
 
La capitale del Kenya è stata inserita tra le 21 città del mondo più intelligenti per il secondo anno di fila.
 
 

Nairobi è la città più intelligente in Africa, secondo un rapporto pubblicato da “The Intelligent Community Forum” (ICF). La capitale del Kenya è stata inserita tra le 21 città del mondo più intelligenti per il secondo anno di fila.

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Le comunità globali nominano le città che hanno la maggiore capacità di creare opportunità e prosperare nell’economia. Secondo il “Think Tank” – istituto Americano che si occupa di analisi su diversi settori in molti Paesi – con sede a New York e la CNN – sono 5 i fattori che rendono Nairobi una città intelligente.

Economia con telefonia mobile:

Nairobi è la più grande città del Kenya con il maggior numero di abbonati al sistema di trasferimento di denaro tramite cellulare – il più popolare e diffuso è M-Pesa – e ha quasi il 70 per cento di diffusione della telefonia mobile fra gli abitanti della capitale. Il trasferimento di denaro tramite questo “ecosistema mobile”, ha creato imprese e prodotti correlati.

Il rapporto pubblicato, fornisce un esempio sul sistema M-Shwari – un prodotto/servizio di risparmio di Safaricom, proprietaria del marchio M-Pesa – che ha una potenziale di 7 milioni di clienti, il quale ha erogato 14 milioni di dollari di prestiti negli ultimi due anni dopo il lancio.

La “Intelligent Community Forum” – ICF – accredita la crescita dell’economia basata sul trasferimento di denaro tramite M-Pesa (o analoghi sistemi) alla liberalizzazione del settore delle comunicazioni verso la fine degli anni ’90.

Politiche governative:

Le lungimiranti mosse deliberate dal governo di rendere le ICT – Information and Communication Technology, ovvero Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione – uno dei pilastri centrali del piano di sviluppo “Vision 2030” sono state lodate come progressiste.

L’enfasi del governo sulle ICT è stata uno dei fattori chiave delle multinazionali che operano nelle nuove tecnologie che hanno istituito la loro base in Nairobi.

“Se le tendenze attuali continuano ad ottenere ancora maggiori quantità di risorse tecnologiche, Nairobi può raggiungere l’obiettivo prefissato, prima di quanto chiunque si aspetta”, afferma ICF.

Innovazioni tecnologiche:

L’Intelligent Community Forum ICF identifica “iHub” – il polo per le innovazioni tecnologiche di Nairobi – come la genesi di poli di innovazione che sono ormai diffuse in tutto il Paese.
Il modello ha permesso agli imprenditori tecnologici di sviluppare e lanciare prodotti innovativi, non solo in Kenya, ma in tutta l’Africa. Organizzazioni multinazionali hanno trovato un sistema di lavoro per plug-in e partner.
ICF fornisce un esempio di come Microsoft ha collaborato con Intel per creare dispositivi, software didattici e piani piani tariffari internet a prezzi accessibili.

Partenariati tra il settore privato e università
Società multinazionali e regionali operanti nella tecnologia stanno collaborando con le università per formare gli studenti nella pratica e nell’utilizzo di queste nuove tecnologie.
Huawei, Intel, Microsoft, SAP, Oracle, Google, Samsung sono alcune delle aziende che hanno programmi universitari.

Economie diversificate:

Nairobi rappresenta il 60 per cento del PIL del Kenya con vari settori come il manifatturiero, i mercati finanziari e quello del turismo che, insieme, contribuiscono all’economia del Paese.
L’inizio di una moderna economia di mercato ha permesso parallelamente al settore privato e al settore pubblico di stare pari-passo con le tecnologie e le innovazioni attualmente in uso in Paesi che noi definiremo “più avanzati”.
Rimane il fatto che loro hanno – e usano – quotidianamente M-Pesa e noi no…