Nuovi progetti idrici per le Contee più disagiate del Kenya

 

Nairobi, 04/08/2014
 
In alcune contee, classificate come emarginate, ha accesso all’acqua solo il 13% della popolazione, il 36% al di sotto della media nazionale.
 

Il Governo del Kenya sta collaborando con una importante società locale per migliorare la situazione della distribuzione idrica del Paese.    

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Attualmente solo il 48,5% dei Kenioti ha accesso all’acqua municipale, rispetto all’obiettivo stimato dell’ 80% entro il 2015, secondo i dati diffusi dal Kenya Institute for Public Policy Research and Analysis (KIPPRA).     

La Costituzione del Kenya prevede che il decentramento deve guidare uno sviluppo equo nel Paese concentrando la spesa su questioni che affliggono le singole contee.

Attraverso l’impegno con il settore privato si spera di conseguire progressi significativi nell’affrontare queste problematiche.

Durante un recente forum tenuto a Nairobi si è focalizzata l’attenzione sulle priorità di sviluppo delle contee, come ad esempio la contea di Wajir, con solo il 7% della popolazione con accesso all’acqua distribuita da tubazioni pubbliche.

Alcune contee registrano una disparità sociale di oltre il 97% tra chi possiede qualche soldo e più poveri, vale a dire le contee di Garissa, Marsabit e Kilifi.

In queste contee, classificate come emarginate, ha accesso all’acqua solo il 13% della popolazione, il 36% al di sotto della media nazionale.     

Si prevede che la partnership sarà l’occasione per gli amministratori provinciali, in collaborazione con altre società del settore, per sviluppare soluzioni di approvvigionamento idrico e potabilizzatori nelle zone più disagiate.