La Banca Mondiale dice che il Kenya è un gigante che non può essere ignorato

 

Nairobi, 08/08/2014
 
In passato la Banca Mondiale e il Kenya avevano smesso di lavorare a stretto contatto sulle questioni di bilancio a causa di problemi strutturali con la governance.
 

Il Presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim ha detto che il Kenya è un gigante che l’istituto finanziario delle Nazioni Unite non può ignorare.

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“Il messaggio che abbiamo per voi è che non siete un pesce piccolo, ma uno grande. Il rispetto che lei ha fra i suoi omologhi Africani è elevato ed il successo economico in Kenya è significativo per me “, ha detto Mr. Jim Yong Kim.

Il presidente Kim sostiene che la Banca Mondiale è incoraggiata dalle riforme economiche in corso in Kenya e sarebbero felici di sostenere il Paese per raggiungere i propri obiettivi, parlando durante una riunione con il presidente Kenyatta presso la sede della banca a Washington, giovedì scorso. “Continueremo ad impegnarci con voi per aiutarvi a realizzare i vostri obiettivi di sviluppo. Porteremo la migliore esperienza di tutto il mondo per sostenere settori come quello immobiliare “.

Il presidente Kenyatta è intervenuto dicendo che non vi era alcun dubbio sulla forza economica del suo Paese e del suo potenziale, quello che serve sono partner disposti ad investire in Kenya. “Saremo in grado di raggiungere i nostri obiettivi molto prima se lavoreremo insieme”.  Kenyatta ha ribadito l’importanza dell’accesso all’assistenza sanitaria di base e questo si aspetta come sostegno primario dalla Banca Mondiale.

Kenyatta ha aggiunto che il Kenya è disposto a lavorare a stretto contatto con la Banca mondiale per aumentare la produzione di energia, lo sviluppo delle infrastrutture e favorire il decentramento.  “I Mutui sono insostenibili per troppe persone e questo è un settore in cui la Banca mondiale sarà in grado di fornire un sostegno per consentire ai cittadini Kenioti di acquistare una propria casa”, ha detto. In passato la Banca Mondiale e il Kenya avevano smesso di lavorare a stretto contatto sulle questioni di bilancio a causa di problemi strutturali con la governance.  “Ci separammo a causa della nostra travagliata gestione delle finanze pubbliche negli ultimi anni”, dice Kenyatta. Ma ora abbiamo fatto e continuiamo a fare modifiche per risolvere questo problemi.

Buone speranze quindi, per un rilancio economico e sociale del Kenya.