Kenya: Opposizione contro la discussa legge sulla sicurezza

 
 
Nairobi, 24/12/2014
 
 
Anche gli USA hanno espresso preoccupazione per le nuove norme approvate, in modo non certo democratico, la settimana scorsa.
 
 

La coalizione politica all’opposizione “Cord” (Coalition for Reforms and Democracy) ha deciso di rivolgersi ai giudici per far cancellare la nuova e controversa legge sulla sicurezza votata dal parlamento e promulgata dal presidente Kenyatta la settimana scorsa.

 

I rappresentanti dell’opposizione, guidati da Raila Odinga hanno quindi presentato un ricorso all’alta corte di Nairobi. Questa, fortunatamente ha riconosciuto l’urgenza della materia e l’opportunità di pronunciarsi su di essa anche nel corso delle feste natalizie, ma ha richiesto che sia presente in aula – quando si deciderà sull’ammissibilità del ricorso – anche il procuratore generale per illustrare la posizione del governo.

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La tesi dello schieramento di minoranza – sostenuta anche da numerose NGO (associazioni non governative) della società civile – è che la legge sia incostituzionale in quanto contraddice alcuni diritti di libertà fondamentali. Ieri, poche ore prima della presentazione del ricorso, il vicepresidente della repubblica William Ruto aveva invitato comunque la coalizione a smorzare i toni e non dare vita a proteste di piazza contro le nuove norme. La raccomandazione sembra essere stata accolta, per il momento.

Venerdì scorso la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Jen Psaki, aveva parlato di “preoccupazione per le norme che sembrano limitare la libertà d’associazione e d’informazione e l’accesso all’asilo per i rifugiati”.

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Alla portavoce americana Psaki ha risposto un comunicato apparso sul sito della presidenza Keniota: la nuova legge, recita “prevede pesi e contrappesi” a differenza di quelle statunitensi, che hanno permesso la creazione del carcere di Guantanamo e dato alle autorità “carta bianca nella lotta contro il terrorismo e la guerra batteriologica”. Bella risposta, come dire…fatevi i cavoli vostri, che noi pensiamo ai nostri.

Il governo di Nairobi ha sempre sostenuto che le nuove disposizioni non contraddicono la Costituzione e che saranno utilizzate semplicemente per coordinare meglio la lotta al movimento fondamentalista somalo Al-Shabaab, autore di recente di sanguinosi attacchi nell’area di Mandera, oltre il confine Kenya/Somalia.

Tuttavia l’ex premier Odinga ha accusato la coalizione di governo di “mettere alla prova” la resistenza dell’opposizione. Il governo, ha aggiunto “vuole verificare la nostra volontà di tornare in trincea e combatter per ciò in cui crediamo. Abbiamo un solo messaggio: siamo pronti”, ha aggiunto Odinga.