Il riciclo dei computer in Kenya

Nairobi, 26/03/2014

I resti degli apparecchi elettronici contengono alcune quantità di metalli pregiati come oro, argento, palladio, rame. E’ importante fare in modo che il loro recupero non presenti rischi di salute per chi opera in questa attività di riciclo.

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In periferia di Nairobi, nella bidonville di Kibera, almeno un milione di persone vive a stento con un salario minimo. Leonard Ngatia ha inventato una nuova fonte di guadagno recuperando materiali elettronici dismessi. Ogni tanto, quando la fortuna lo assiste riesce a trovare diversi pezzi da vecchi computer e periferiche, realizzando fino a 35 euro al giorno.

Leonard dice: “Invece di buttare questi pezzi tra i rifiuti li compro per poi rivenderli ricavando un utile. E’ un buon business, non ho fortuna tutti i giorni ma quando riesco a trovare pezzi interessanti li rivendo e riesco a pagare l’affitto o comprare qualcosa per me. Non posso lamentarmi”.

Il volume di questo genere di rifiuti elettronici annuali in tutto il mondo raggiungerà nel 2017 oltre 65 millioni di tonnellate mentre nel 2012 erano stati raggiunti quasi i 50 milioni di rifiuti simili. Molti rottami di computer finiscono nelle nazioni in via di sviluppo dove molti lavoratori si dedicano a questa forma di riciclaggio di materiale traendone una se pur minima fonte di reddito.
Mr. CHARLES KURIA, Manager HP East Africa dice: “Dobbiamo insegnare alle popolazioni che queste discariche elettroniche possono rappresentare una risorsa se tutto è gestito in modo corretto”.

 

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