Birre e liquori tossici: 50 morti in Kenya

Nairobi, 07/05/2014

Almeno 50 persone sono morte in Kenya a causa di liquori illegali che si ritiene siano stati prodotti con metanolo per aumentarne la gradazione alcolica.
Decine di persone sono state ricoverate in ospedale e molti hanno perso la vista, a detta delle  autorità e dai media. Immagini televisive hanno mostrato le vittime che si contorcevano dal dolore negli ospedali delle Contee orientali e centrali di Embu, Kitui e Kiambu. Proprio nella Contea di Kiambu, dove 11 persone sono morte, la polizia ha detto che le autorità stavano cercando altre vittime. Ad Embu le autorità hanno riferito che almeno 24 persone sono morte, mentre 77 sono state ricoverate in ospedale.

 A labourer prepares distilled traditional brewed alcoholic liquor at an illegal micro-brewery along a river in the suburbs of Nairobi

Il network televisivo Keniota KTN ha riferito un totale di 50 morti, mentre Citizen TV parla di 61 decessi.
Gli alcolici sono stati probabilmente originati tutti da un unico lotto, ha detto John Mututho, presidente di una campagna statale contro l’abuso di alcool e droghe.
Molti locali di basso livello vendono birre e liquori prodotti illecitamente, e sono comuni nelle strade di molte città e villaggi in Kenya. E’ stato richiesto a Mututho, un ex parlamentare, di sponsorizzare una legge di controllo sull’ alcool – un punto di riferimento nel 2010 – ma questo si è dimostrato inefficace.
Le morti sono stati segnalate nella notte di Domenica 4 Maggio, riferisce Kimaiyo. Il consumo di liquori fatti in casa in Kenya è elevato. Più della metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà e molti non possono permettersi di acquistare alcolici al dettaglio. Di tanto in tanto decessi si verificano dal consumo di birra illecita quando i commercianti usano il metanolo .
Nel giugno 2005, circa 45 persone sono state uccise da alcool illegale contenente metanolo. Cinque anni prima, circa 130 persone sono morte da un lotto tossico a Nairobi.