Governatore di Lamu accusato del massacro di Mpeketoni

 

Mombasa, 26/06/2014
 
Il Governatore di Lamu, Issa Timamy sarà chiamato questa mattina a rispondere alle domande davanti al tribunale di Mombasa su un suo presunto ruolo nel massacro di Mpeketoni che ha visto molte decine di morti innocenti. 

L’arresto a sorpresa avvenuto ieri pomeriggio è solo l’ultimo atto in una brutta vicenda in cui non è ancora chiaro su chi sono stati gli autori (e soprattutto i mandanti) del massacro. Da una parte il governo di Nairobi che insiste sulla pista politica locale e  dall’altro il gruppo islamista somalo Al Shabab che rivendica l’attentato. Per non parlare sulle voci che indicano un possibile coivolgimento del MRC (Mombasa Republican Council), l’ormai famoso movimento separatista di Mombasa.

Lamu-governor-Issa-Timamy

Il primo attacco avvenne il 15 giugno scorso nella città costiera di Mpeketoni, nell’ovest del Kenya. Fonti locali parlarono di una cinquantina di assalitori pesantemente armati a bordo di tre veicoli (Matatu) che entrarono in città, aprendo il fuoco contro chiunque si trovasse per strada. Furono bersagliati anche alberghi, non certo per turisti – in quanto a Mpeketoni il turismo proprio non arriva – uffici governativi, banche, il distretto locale di polizia e locali dove la gente era riunita per vedere i Mondiali in TV. La località di Mpeketoni si trova a un centinaio di chilometri dal confine con la Somalia e a una trentina a sud-ovest dell’isola di Lamu, meta turistica iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo l’attentato di Mpeketoni il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiarava che: “Abbiamo prove che dimostrano che reti politiche locali sono coinvolte nella preparazione e l’esecuzione di questo crimine odioso in collegamento con gang criminali”. Nello stesso tempo Al Shabab rivendicava lo stesso assalto, quale “risposta alla repressione brutale del governo keniota contro i musulmani del Kenya” nonché “all’invasione e all’occupazione da parte dell’esercito del Kenya delle terre musulmane in Somalia”. Issa Timamy è il primo importante personaggio politico locale arrestato in relazione agli attacchi a Mpeketoni. Vedremo in seguito gli sviluppi, ma intanto il Kenya rimane una delle destinazioni turistiche più sicure dell’ Africa – a detta del Consiglio delle Nazioni Unite -.  E noi non possiamo altro che confermare.