Ancora incidenti nel nostro amato Kenya

 

Mombasa, 6/7/2014
 
Sono almeno 29 le vittime di nuovi attacchi nella regione costiera di Lamu, in Kenya, dove lo scorso 16 giugno i miliziani somali di al Shabaab uccisero 60 persone. Ferita a morte anche una turista russa, rapinata mentre visitava lo storico Fort Jesus di Mombasa.
 

Una turista di nazionalità russa e’ stata raggiunta alla testa da un colpo di arma da fuoco partito forse accidentalmente da alcuni rapinatori che hanno affrontato la vittima, per rubarle macchina fotografica e altri oggetti personali, mentre visitava a Mombasa lo storico Fort Jesus, fortezza Portoghese risalente al XVI secolo, nella parte antica della città.  La donna e’ stata immediatamente trasportata in ospedale dove purtroppo ha cessato di vivere.

Kenya Violence_Cham070614640E’ in queste ore in corso un’indagine per capire la natura dei nuovi attacchi avvenuti in due diverse località, poco distanti dalle zone dove nelle ultime settimane si sono verificati due sanguinosi attacchi, a quanto pare, rivendicati da estremisti islamici somali di Al Shabab. Fonti locali parlano di una trentina di morti e due possibili colpevoli. Venti persone sono state uccise nel villaggio di Gamba e altre nove in un piccolo centro commerciale a Hindi, sempre nella provincia di Lamu, nella stessa regione costiera in cui tre settimane fa i miliziani somali di Shabaab uccisero una sessantina di persone. A quanto pare si tratta degli stessa frangia armata islamica che sabato ha attaccato il Parlamento di Mogadiscio e che aveva minacciato di aumentare l’attività nel mese sacro del Ramadan. Al Shabaab ha già rivendicato i due attacchi. La polizia Kenyota sospetta un gruppo separatista locale, ma la sostanza non cambia: o il Governo trova rimedio immediato a questa  strategia del terrore o il Kenya si troverà presto messo da parte da tutti gli operatori turistici, con immaginabili conseguenze sulla popolazione locale (e non) che vive di questo. Non ci resta che aspettare, in attesa dell’inizio stagione.